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3 Luglio, 2008
Care colleghe e cari colleghi,
voglio innanzitutto esprimere un sentito ringraziamento per la fiducia accordata a me e ai componenti eletti del nuovo Consiglio Direttivo, cui è stato conferito il mandato di guidare il Sindirettivo nei prossimi quattro anni.Desidero altresì tributare pubblicamente la mia personale gratitudine a chi mi ha preceduto in questo incarico, il caro amico Omero Papi, per la passione, l’impegno, l’entusiasmo e la capacità dimostrati nei suoi dodici anni di Presidenza.Cercherò di essere all’altezza del compito e delle sfide che ci aspettano, assicurando a tutti voi che le esigenze di assoluta trasparenza e democrazia del dibattito interno saranno tenute nella massima cura da parte mia e degli Organi di rappresentanza.Sarà anche un mio preciso obbligo quello di tenere in debita considerazione ogni contributo e spunto propositivo che verrà formulato da chi intende partecipare attivamente alla vita del nostro Sindacato.Su un versante più strettamente politico, ribadisco il massimo impegno mio e degli altri amici e amiche da voi eletti nel rispettare le linee strategiche di sviluppo dell’azione del Sindirettivo fissate nella mozione conclusiva del 3° Congresso Ordinario del 7 e 8 giugno u.s.
A tale fine è indispensabile che non vengano meno l’eccezionale spirito di mobilitazione, l’interesse e l’entusiasmo dimostrati da tutti i 150 delegati, provenienti da tutta Italia, che hanno preso parte al citato Congresso.
Dobbiamo essere in grado di intercettare in modo tempestivo le nuove e più complesse esigenze del personale qualificato della Banca d’Italia, che opera in un contesto in rapida evoluzione: la disponibilità di tutti a manifestare il proprio pensiero in modo libero e ragionato in una prospettiva di ricerca di una sintesi equilibrata fra i tanti interessi in gioco è la condizione essenziale per garantire un’adeguata risposta del Sindacato alle istanze degli iscritti.
Occorre continuare ad impegnarsi in prima linea per tutelare al meglio il personale interessato dal processo di ristrutturazione territoriale. Dobbiamo riuscire a varare una riforma delle carriere e dei sistemi gestionali che tenga conto delle aspettative di crescita professionale e di progressione di dirigenti, funzionari e quadri.Bisogna continuare a battersi per migliorare sensibilmente il sistema previdenziale del personale assunto dopo aprile 1993 e per rafforzare il legame di solidarietà intergenerazionale nei confronti dei colleghi pensionati, i cui trattamenti sono stati fortemente erosi e impoveriti.Vogliamo affermare una cultura aziendale basata su forti valori etici e fondata sull’effettivo riconoscimento dei meriti individuali, nel presupposto che il merito vada ricercato in tutti i settori di lavoro, senza esclusioni di sorta.L’elenco degli obiettivi è ambizioso, conto sull’aiuto di tutti voi per perseguirli.Cari saluti. Stefano Barra
Categoria: Attività Sindacale