Decesso di Antonio Menichino e di Emanuele Pluchino, ex Presidenti del Sindirettivo

Ci hanno lasciato a una settimana di distanza l’uno dall’altro, entrambi colleghi da sempre ed entrambi ex-Presidenti del Sindirettivo: Emanuele Pluchino, morto a Palermo il 26 giugno scorso e Antonio Menichino, spentosi a Roma il 3 luglio; all’età di 83 anni il primo e di 90 il secondo.

In Banca erano stati assunti Menichino il 3.01.1961 e Pluchino il 1°.07.1965, per rimanervi, entrambi, sino allo scadere, sostanzialmente, dell’anzianità di servizio consentita dal Regolamento del Personale al tempo vigente.

Al Sindirettivo avevano aderito il più anziano di età, Antonio Menichino, il 7.12.1977 ed Emanuele Pluchino, il più giovane, il 15.02.1976. E del Sindirettivo furono ‘Presidenti’ nel decennio 1985-1995: per 3 anni circa Pluchino e per 7 (in due differenti periodi) Menichino. 

Perché questi riferimenti cronologici, che nulla dicono agli iscritti di oggi in servizio e poco, o molto poco, alla maggior parte di quelli in quiescenza. Poiché quantunque uomini di un’epoca (anche sindacale) definitivamente trascorsa, ne sono stati rappresentanti che, per quanto riguarda il nostro Sindacato, vissero da protagonisti in un decennio importante per la Banca e soprattutto per il suo personale direttivo.

Infatti, è proprio in quel decennio che nella piccola ‘storia’ dei rapporti Banca Sindacati  – e soprattutto ‘Banca-Sindirettivo’, che è quanto dire nei rapporti ‘Banca-Personale Direttivo in Banca’ –   si sono perfezionate istanze, si sono definiti mutamenti, che hanno contribuito a fondare in modo non marginale lo status dei direttivi della Banca odierna. 

Sotto le Presidenze di Antonio Menichino e di Emanule Pluchino (Governatori Ciampi prima e Fazio dopo, e DDGG Dini e Desario) si giunse infatti, oltre alla firma di accordi che possiamo definire di routine, alla firma dell’Accordo Separato per la carriera direttiva, e si posero le basi per la realizzazione del Centro Donato Menichella, fiore all’occhiello (sotto gli aspetti sia funzionale che architettonico) del nostro Istituto. Con le inevitabili ripercussioni (a lungo, prima e dopo l’avvio, puntualmente monitorate) sul personale soprattutto direttivo interessato.

E’ ben vero che i problemi e i rapporti sociali, nella loro evoluzione, si rinnovano di epoca in epoca, sempre mutanti e sempre emergenti, oggi come ieri e come negli anni ’80-’90 del secolo scorso che i più giovani fanno financo fatica a inquadrare; ma è pur vero che in tutte le epoche si affacciano figure protagoniste dell’evoluzione, facendosene interpreti e definendola, indirizzandola. E ciò vale sia per la grande sia per la piccola storia, nella quale si colloca (per quel che più direttamente ci riguarda) quella dei rapporti tra la Banca e il suo personale.

Un’evoluzione che con riferimento alla storia del Sindirettivo riteniamo nel decennio affatto positiva, e alla quale concorsero con determinazione i Presidenti di cui rinnoviamo qui il grato ricordo. 

Roma, 14 luglio 2025

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