PARTE IL NEGOZIATO PER LA RIFORMA DELL’ORARIO DI LAVORO

Si è tenuto ieri l’incontro di apertura del negoziato per la revisione del regime dell’orario di lavoro (QUI le slides presentate dall’Amministrazione).

Il Segretario Generale ha manifestato la volontà di sviluppare unitamente alle OO.SS. le proposte concrete di modifica all’attuale impianto dell’orario di lavoro e di avviare a stretto giro un ciclo di incontri tecnici per affrontare i numerosi temi. L’Amministrazione ha sottolineato di non avere posizioni di chiusura o comunque predefinite, fermo restando che quanto concertato nel negoziato dovrà coordinarsi con quanto si andrà via via affrontando anche in altri àmbiti (e.g. riforma della rete territoriale).

I principali macro-temi indicati dall’Amministrazione per il futuro confronto sono:

  • Evoluzione del modello di lavoro ibrido (riduzione asimmetrie esistenti nelle varie realtà della Banca che hanno un vincolo di presenza per consentire una più ampia fruizione degli strumenti di conciliazione vita-lavoro);
  • Potenziamento degli istituti a tutela della genitorialità;
  • Aggiornamento della disciplina dei congedi straordinari, della banca del tempo e della banca delle ore, delle festività soppresse, delle patologie oncologiche;
  • Revisione delle modalità di rilevazione delle prestazioni.

Alcuni di questi temi potranno essere affrontati secondo una logica “a stralcio”, premesso che al momento non ci sono proposte analitiche su nessun punto.

Il SindirettivoCIDA, apprezzata l’apertura dell’Amministrazione, ha manifestato chiaramente che non accetterà proposte che siano migliorative dello status quo per alcuni ma peggiorative per altri.

Ben venga la razionalizzazione e aggiornamento delle parti obsolete del nostro quadro regolamentare, ma ciò non dovrà avvenire a scapito di quanto fino ad oggi raggiunto da tutti noi. Ben venga quindi la fascia unica per lo smart working, purché i futuri giorni consentiti non siano per nessuno inferiori a quelli già oggi concessi. Allo stesso modo, non siamo disponibili a ripensare la “monetizzabilità” delle festività soppresse, mentre siamo sicuramente aperti a valutare più ampie possibilità di fruizione di questo istituto.

Abbiamo comunque sottolineato che questo negoziato dovrebbe essere supportato anche dalla revisione di alcuni processi operativi (disciplinati in tempi risalenti e non più attuali), dalla riconsiderazione degli orari di apertura al pubblico per alcuni servizi, dal ripensamento dell’orario settimanale per alcune attività.

A breve comunicheremo a tutti voi e all’Amministrazione le nostre prime proposte per il confronto, sviluppate tenendo conto di tutti i contributi di riflessione condivisi con noi dai colleghi, iscritti e non. 

Roma, 10 marzo 2026

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