A tutte e tutti, buon anno!
Fra i tanti numeri del 2025 che si è da poco concluso richiamiamo l’attenzione – a proposito del tempo che passa – su quelli riportati in questo grafico: essi mostrano come, man mano che cresce l’età per poter andare in pensione, la vita lavorativa in Banca possa ormai arrivare fino a 50 anni.

Fonte: Intranet aziendale; dati al 29 dicembre 2025.
Questo vuol dire non solo che si lavorerà sempre più a lungo, ma che sempre più si troveranno a lavorare l’una accanto all’altra persone di tante generazioni diverse, caratterizzate da approcci al lavoro (e alla vita) profondamente diversi: secondo noi la gestione del Personale non può non tenerne conto.
Ma in Banca lo stiamo facendo?
Il Piano strategico 2023-2025 si era dato per obiettivo quello di creare “una Banca inclusiva efficiente e capace di innovare”. L’inclusione rappresentava la vera novità… se non altro perché grazie al piano strategico precedente avremmo dovuto già essere diventati “più innovativi ed efficienti”! In particolare, con il piano d’azione 5.1 si volevano valorizzare le diversità, ma lo si faceva con riferimento ai generi, non alle generazioni.
Di generazioni sembrava si fosse finalmente cominciato a parlare lo scorso anno, con il lancio da parte della funzione del Personale del sondaggio “Alla mia età” che (ormai più di sette mesi fa!) avrebbe dovuto proprio “dar voce alle diverse generazioni che compongono la nostra comunità di lavoro”. Purtroppo, da allora, non si è ancora saputo niente di quello che le colleghe e i colleghi hanno risposto.
Prendendo spunto da una lettera di un iscritto, nel novembre scorso, il Sindirettivo-CIDA ha richiamato l’attenzione sulle specifiche problematiche di una delle generazioni più numerose fra le varie oggi presenti in Banca, quella di chi ha ormai superato i 30 anni di servizio. Parliamo del 25% delle colleghe e dei colleghi dell’Area Manageriale (nell’Area Operativa raggiungono addirittura il 35%) che spesso hanno poche prospettive di carriera ma molti anni di servizio (fino a 17) ancora davanti a loro.
Ritenendo che chi si trova in tale situazione abbia diritto se non a una rassicurazione quantomeno a un chiarimento sulle proprie prospettive, abbiamo pubblicamente chiesto alla funzione del Personale di fornire una serie di dati statistici, quelli che non possiamo ricavare dai numeri già resi disponibili sulla Intranet. (QUI LA NOSTRA RICHIESTA)
Finora però queste colleghe e questi colleghi non hanno ricevuto nessuna risposta, neppure durante il webinar del 27 novembre scorso organizzato dalla funzione del Personale per parlare dei numeri di “organici, assunzioni e avanzamenti” della pianificazione per il 2026.
In quella occasione l’Amministrazione aveva assicurato a chi inviava domande che “risponderemo comunque a tutti”: neppure questo però è bastato perché i dati richiesti venissero poi forniti! Ultimati i tanti adempimenti di fine anno, ci aspettiamo che ora questi dati finalmente arrivino.
L’augurio è che almeno nel 2026 si riesca finalmente a parlare delle diverse generazioni in Banca e delle risposte che la gestione del Personale dovrebbe dare alle loro specifiche problematiche. Una cosa comunque è certa: il Sindirettivo-CIDA lo farà!
Roma, 8 gennaio 2026
