RETE TERRITORIALE: PROSEGUE IL NEGOZIATO

Ieri è ripreso, dopo la pausa estiva, il confronto negoziale con la Delegazione Aziendale sulle ricadute normative ed economiche connesse al progetto di “sviluppo delle funzioni e adeguamento degli assetti della Rete Territoriale”.

In avvio, l’Amministrazione ha annunciato che non sarebbero state distribuite slide né testi di accordi e che avrebbe sintetizzato a voce i punti principali per un possibile accordo con le OO.SS.

Rispetto all’ultimo incontro negoziale, la Banca si è dichiarata disponibile ad introdurre le seguenti misure:

  • armonizzazione tra A.C. e Filiali della c.d. “flessibilità in ingresso” portata alla fascia oraria 7.30-9.30;
  • impegno ad avviare quanto prima nuove sedi di confronto negoziale riguardanti:
    • efficienza aziendale
    • orario di lavoro
    • lump sum
  • ampliamento – fino a 12 mesi – della fruizione della “maggiorazione dell’indennità di funzione” per i dipendenti che dovessero perdere posizioni funzionali in conseguenza della riorganizzazione delle Strutture della Rete;
  • estensione della cd. “mobilità incentivata”, per la conservazione di un utilizzo nell’originario comparto di attività lavorativa, non solo agli addetti alla vigilanza prudenziale ma anche a quelli delle Filiali STC, delle Divisioni GSP e delle Segreterie delle Filiali che dovessero essere comunque interessate da misure di “accorpamento” delle Unità di base ivi presenti;
  • estensione dell’accesso al telelavoro per i dipendenti con figli minori: il limite di età di questi ultimi verrebbe elevato a 14 anni; inoltre, verrebbe prevista la possibilità che i 2 rientri mensili abbiano luogo in giornate lavorative consecutive, così da ridurre l’impatto del disagio logistico-organizzativo sugli interessati;
  • per le 4 Filiali monodivisionali, il termine per l’accesso all’assegno di sostegno all’uscita verrebbe esteso a 5 anni (rispetto agli originari tre anni e mezzo), a partire dall’attuazione degli interventi organizzativi;
  • esplicitazione dell’impegno a non procedere a ulteriori chiusure di Strutture della Rete nei prossimi 5 anni;
  • possibilità di introdurre “sfalsamenti” nelle Divisioni GSP caratterizzate da maggiori volumi operativi;
  • impegno dell’Amministrazione a esaurire gli “elenchi di priorità” e a tener conto delle “aspirazioni di utilizzo” del personale dell’Area Manageriale;
  • maggiori possibilità di accesso al lavoro da remoto per addetti alla Rete;
  • Settori e “protezione mansionistica”: ferma restando la necessità di non introdurre eccessivi elementi di rigidità operativa, è stata confermata la previsione dell’istituzione di 10 Settori nonché la disponibilità a prevedere 2 anni di “protezione mansionistica” per gli addetti alla Rete con l’impegno di alimentare la compagine delle Risorse Umane della Rete territoriale.

La nostra O.S. ha preliminarmente espresso apprezzamento per l’accoglimento di varie indicazioni “migliorative” formulate nel corso degli incontri fin qui succedutisi con la Delegazione Aziendale (p.es.: estensione dell’accesso al telelavoro dei dipendenti con figli minori; ampliamento della fruizione della “maggiorazione dell’indennità di funzione”; sfalsamenti nelle GSP; formalizzazione dell’impegno a non procedere a ulteriori chiusure di Strutture della Rete nei prossimi 5 anni).

Tuttavia, abbiamo chiaramente espresso la necessità di disporre, a stretto giro, di un testo scritto per analizzare attentamente come le misure proposte verrebbero declinate, anche per verificarne la concreta attuabilità (p.es.: le condizioni in presenza delle quali verrebbero introdotti, in determinate “realtà operative” gli “sfalsamenti” in presenza di specifiche esigenze operative).

È di fondamentale importanza che dal testo che verrà proposto dall’Amministrazione emerga chiaramente la misura dell’investimento che la stessa intende effettuare sulle Filiali: ci aspettiamo quindi riferimenti chiari e univoci sulle risorse disponibili e su quelle da destinare alla rete, sulla valorizzazione delle professionalità esistenti, sulle attività da svolgere, sul futuro ruolo delle Filiali nel territorio di riferimento. Sarebbe, infatti, inutile parlare di sfalsamenti o di costituzione di Settori in realtà che ad oggi non hanno neanche le risorse sufficienti per gestire agevolmente l’operatività corrente. Allo stesso modo, è necessario accompagnare gli interventi prospettati con un ampio piano di formazione del personale e attuare il piano con gradualità, tenendo presenti gli attuali carichi di lavoro di tutti i colleghi coinvolti.

Roma, 12 settembre 2025

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