Anche quest’anno, come ormai consuetudine originata dal progressivo diradamento delle comunicazioni cartacee (meno agevoli e tempestive rispetto a quelle informatiche), giunti alla vigila delle Festività Natalizie e per il Nuovo Anno, sentiamo e adempiano al dovere di informare ‘tangibilmente’ i colleghi ‘non informatizzati’ sui fatti più significativi avvenuti nell’anno con riguardo al nostro ‘status’ di pensionati della Banca. E, contemporaneamente, al dovere di richiamare quei fatti alla memoria dei colleghi informatizzati, per i quali abbiamo comunque la possibilità di riferire con immediatezza ogni qual volta se ne prospetti l’occorrenza.
Evidentemente, oltre che dai rapporti con l’Amministrazione i ‘fatti nuovi o significativi’ meritevoli di menzione dipendono pure dall’evoluzione delle condizioni riguardanti l’intera compagine dei pensionati del Paese. Della quale non dobbiamo mai scordarci di essere parte, e del cui trattamento normativo non possiamo non subire le positive o negative ricadute.
Per quel che ci riguarda, nell’anno l’evento più significativo per i pensionati BI (e non solo per quelli ‘oggi’ direttamente interessati – gli over 85enni) è costituito dall’apertura della Banca alla possibilità dell’estensione, che dovrebbe perfezionarsi nei primi mesi del 2026, dell’assicurazione sanitaria anche ai pensionati che in continuità di adesione e copertura abbiano raggiunto il previgente limite di età (gli ‘85’ anni, per l’appunto) alla data di scadenza della polizza in rinnovo, prorogata di un anno (e cioè sino al 30 giugno 2026) rispetto alla prevista scadenza del giugno 2025.
Di tutto ciò, v’è diffusa spiegazione (anche nei dettagli) nella Comunicazione n.5 del 29 aprile, facente parte della selezione di Comunicazioni qui allegate.
Sempre sul fronte interno rammentiamo pure che gli accordi sull’ “Welfare aziendale”, così come rinnovati nel marzo dello scorso anno, prevedono la messa a disposizione dei pensionati di una somma che per il 2025 si è ragguagliata a 360 euro, non monetizzabili ma comunque spendibili entro la scadenza (dicembre 2028) della convenzione con l’Ente intermediario (oggi la ‘Edenred’) per la fruizione di servizi consentiti dall’attuale normativa fiscale (viaggi, mezzi di trasporto, cure mediche, attività culturali). Somma cui, ove si sia proceduto alla registrazione nel portale dell’Welfare, sono state cumulate le somme relative agli anni dalla registrazione e cui, sempre a decorrere dall’anno della registrazione, saranno cumulate quelle (maturande) del triennio 2026-2028.
Per ciò che attiene, invece, al fronte esterno, vogliamo richiamare almeno tre fattori che, in quanto incidenti sulla condizione di ‘tutti i pensionati’, si riverberano positivamente anche sulla condizione dei pensionati della Banca: i) il mantenimento entro il 2%, nei presenti 12 mesi, del tasso d’inflazione (che nel medio periodo tanto influisce sul potere d’acquisto dei trattamenti); ii) la conferma del meccanismo della loro rivalutazione nelle fasce (100%, 90% e 75%) previste da quella che è considerata la Legge base in materia di perequazione dei trattamenti pensionistici (la Legge n. 448/1998,); e iii) l’annunciato taglio, dal 35 al 33%, dell’aliquota Irpef per lo scaglione di reddito da 28 a 50 mila euro annui (con un risparmio massimo, per coloro che superino la soglia e non eccedano quella dei 200 mila euro lordi annui – e cioè per quasi tutti noi – di 440 euro).
Con peraltro diffuse contestazioni del provvedimento da parte di diverse componenti dell’opposizione all’attuale Esecutivo, che hanno innescato un vivace dibattito sull’opportunità ed equità della misura. Una vera e propria sarabanda sulla quale ci riserviamo di esprimerci il 19 dicembre, in occasione della presentazione del consuntivo dell’attività da noi svolta nell’anno; ma al cui proposito e merito ci permettiamo evocare contenuti e titolo di una celebre commedia shakespeariana ‘Molto rumore per nulla’. Dal momento che il “molto rumore” è stato sollevato per l’unica misura che dopo anni consente ai pensionati con reddito Irpef tra i 28 e i 200 mila euro un minimo recupero (un nulla per l’appunto) di quanto loro nel silenzio eroso in decenni di politiche avverse.
Ciò puntualizzato con riguardo all’anno, e passando da un piano rendicontale a un piano comportamentale prospettico, profittiamo della circostanza per richiamare l’attenzione dei destinatari ‘cartacei’ del presente messaggio sull’opportunità (o quasi, ormai, sulla ‘necessità’) che i pensionati (tutti i pensionati) sin qui non informatizzati si dotino di un indirizzo e-mail di riferimento con il quale poter comunicare sia – per quel che ci riguarda – con la Segreteria del Sindirettivo sia – ciò che è per loro nel contingente anche più importante – con la Banca, attesa la sua decisione di ridurre al minimo le comunicazioni per via cartacea con il proprio personale (compreso quindi il personale in quiescenza), salvo che per le comunicazioni per legge allo stesso dovute ‘su carta’. Determinazione aziendale dalla quale derivano, per il personale non informatizzato, sindacalmente importanti le limitazioni o impossibilità di accesso, tra l’altro, a talune ‘procedure’ o ‘portali’ che la Banca ha oggi attivato e messo a disposizione del proprio personale in servizio e in quiescenza; quali ‘Pegaso’ e l’accesso all’Welfare aziendale di cui abbiamo poco su riferito e sul quale ci riserviamo di ritornare con maggiori dettagli e suggerimenti per gli aventi titolo, che sin quando non informatizzati ne restano esclusi.
Qui giunti, non possiamo che replicare quanto già scrivemmo nell’analoga Comunicazione dello scorso ‘Fine Anno’, e cioè che <essendo il mese di dicembre tempo di consuntivi, di prese d’atto e di proponimenti, e delle festività da tutti condivise> ci è gradito sottoporci <alla piacevole incombenza di formulare ai nostri iscritti – in servizio e in pensione, informatizzati e non informatizzati – gli auguri del Coordinamento per il prossimo Natale e per un 2026 che – grazie anche all’attività di denuncia della Cida Nazionale – non disperiamo evolva in segni di maggiore comprensione e apertura verso i problemi della platea dei pensionati, e non solo di quelli di fascia bassa o medio-bassa tra i quali non rientrano di certo gli ex dipendenti della Banca>.
Roma, 3 dicembre 2025
Per il COORDINAMENTO PENSIONATI
| Unitamente all’estratto delle Comunicazioni, ci piace qui richiamare e inviare ai soci non informatizzati, in via cartacea, la sintesi delle ‘Agevolazioni per gli iscritti poste in essere e in atto vigenti per tutti gli iscritti’ al Sindirettivo, sia in servizio sia in quiescenza. I soci informatizzati potranno collegarvisi cliccando sul presente rinvio. |
Comunicazioni 2025 del Coordinamento Pensionati
– Selezione –
1 – Comunicazione n. 1 del 7.02.2025
Perequazione dei trattamenti di pensione nelle leggi finanziarie per il 2023 e per il 2024 – Udienza della Consulta del 29 gennaio 2025
2 – Comunicazione n. 2 del 26.02.2025
La Perequazione dei trattamenti di pensione nelle leggi finanziarie per il 2023 e per il 2024 – Pubblicata la Sentenza della Consulta: Un “No” su tutti i fronti
